10 September, 2008

Si inaugura venerdì 19 settembre 2008 alle ore 19.00 negli spazi della galleria SM11, in via San Michele 11b, la mostra dal titolo CUORE D’ORO che presenta i lavori dello studio d’architettura INNOCAD con sede in Austria, a Graz e Vienna, curata dall’architetto Martin Krammer.
La mostra può essere interpretata e vissuta su diversi livelli d’astrazione: INNOCAD trasferirà temporaneamente a SanMichele11 a Trieste una parte del proprio studio d’architettura, il CUORE D’ORO, attorno al quale ruota la vita e l’esperienza del lavoro quotidiano, il nucleo/cuore della comunicazione interna ed al contempo un pezzo della storia di INNOCAD.

Il cuore migra in un nuovo luogo dove è pronto ad assolvere alla sua funzione di fulcro aggregatore, lasciando vuoto lo spazio della sua abituale collocazione.
Il CUORE D’ORO connette i luoghi e possibilmente subisce dei mutamenti e delle contaminazioni durante il suo percorso.
All’inaugurazione della mostra il venerdì seguiranno due eventi il giorno successivo a cura dell’architetto Martin Krammer, socio fondatore di INNOCAD, e prodotti da Faltwerksalon|20×30|Salone Gemma.
Ne diamo comunicazione in un post più sotto (clicca qui per leggerlo).
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10 September, 2008
INNOCAD è una giovane società fondata da un gruppo di architetti austriaci nel 1999. Lontana dall’immagine tipica del lavoro dell’architetto sin dalla sua fondazione, il gruppo ha sviluppato negli anni dei nuovi percorsi di lavoro sui progetti d’architettura. INNOCAD ha una concezione di sé contemporanea, un accesso attivo al mercato con un forte senso per la creatività così come per la rilevanza economica.

La creatività del gruppo non si esaurisce con il processo di design ma è fondamentale in ogni singola fase della progettazione e si esprime nell’interazione tra tutti i soggetti. Le richieste del cliente, le sue esigenze, ed il modo di vivere ed usare il concetto sono sempre elemento di dibattito. L’INNOCAD-System è formato da architetti, grafici, agenti immobiliari, imprese di costruzione, investitori, che costituiscono i fattori determinanti per realizzare le loro architetture. Alla base della visione personale del gruppo non vi è l’affermazione, l’imposizione, dello stile INNOCAD, ma piuttosto il creare il valore aggiunto per il singolo committente o fruitore, risultando nell’apropriatezza, originalità e qualità della vita.

La società 99PLUS, Project and Property Development viene fondata nel marzo 2004, portando ad una scissione di attività tra i due studi, da un lato pura progettazione a INNOCAD dall’altro project development a 99PLUS, ma anche ad una estensione di competenze che si traduce in un vantaggio sia per i partner potenziali ed i clienti, che per i fruitori finali.
Nel 2006 viene fondata INNOCAD WIEN, Planning and Projectmanagement, con sede nella capitale austriaca.
Per maggiori informazioni sullo studio ed i progetti di INNOCAD è possibile visitare il sito: www.innocad.at
Principali progetti realizzati: Reseda (Residential Building) Graz / Austria 2007, US Brockmanngasse (Residential Building) Graz / Austria 2006, Esmeralda (Office and Residential Building), Graz / Austria 2006; Golden Nugget (Office and Residential building), Graz / Austria 2005; CASA K (Residence), Graz / Austria 2004; TOR7 Headquarter Voestalpine Austria Draht (Office Building), Donawitz / Austria 2004; CASA D (Residence), Hartkirchen / Austria 2004; Audi Center, Aichdorf (Oberes Murtal) / Austria 2005; Sport Center, Köflach / Austria 2003; orange cafe bar, Graz / Austria 2003; G40 (Residential Building), Graz / Austria 2002; Hülle und Fülle (Residential Building), Murau / Austria 2001; Homebase (Residential Building), Graz / Austria 2001; Roter Baron (Residential Building), Graz / Austria 2001.
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8 September, 2008

Sabato 20 settembre Faltwerksalon|20×30|Salone Gemma produrrà e ospiterà due eventi a cura dell’architetto Martin Krammer, socio fondatore di INNOCAD.
Dalle 15.00 alle 18.00, presso il Gazebo del Giardino Pubblico Muzio de Tommasini di Via Giulia, si terrà la presentazione pubblica di “SLO|ITA|AUT + project_a: out there!”, un nuovo format permanente di discussione su temi salienti dell’architettura contemporanea legati al territorio transnazionale.
Architetti e critici, quali Spela Hudnik, Dimitri Waltritsch, Giovanni Damiani, Günter Koberg, Kerstin Schultz e Andreas Rubi, moderati da Martin Krammer, si confronteranno, tra l’altro, su tendenze e influssi internazionali sull’architettura regionale e sostegni istituzionali all’esportazione di architettura.
Alle 18,30 l’inaugurazione presso il Salone Gemma di via San Francesco 52a della mostra “A tasTe oF gRaZ”, una rappresentazione scenica di finezze culinarie dalla Stiria condite da una particolare ambientazione sonora.
SM11 e Faltwerksalon|20×30|Salone Gemma, per la prima volta in sinergia, presentano così un nucleo di eventi che illustrano e sottolineano chiaramente aspetti nevralgici della figura dell’architetto, distinti ma necessariamente coesistenti: quello professionale, quello intellettuale e quello artistico.
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2 July, 2008

Nel suo primo anno di attività l’Associazione Culturale SanMichele11 – uno spazio per l’architettura – ha prodotto 7 mostre, 2 dibattiti, 2 visite guidate in Friuli ed in Croazia, ed ha stimolato alcune iniziative promozionali; lo vorremmo chiamare: primo anno e primo viaggio. Il primo viaggio di SanMichele11 è iniziato dunque con il mito dell’architettura (Metamorfismi) e da Trieste (Stazione Rogers) è salpato per le provincie di Udine (Case-Studio) e poi per Gorizia/Nova Gorica (A+U), l’Istria Croata (Architettures), per poi nuovamente approdare a Trieste (Housing&House). Ora che questa prima missione si è conclusa, SanMichele11 si sta già attrezzando per un’altra spedizione, che da un tracciato tradizionale si spingerà verso i labili muri architettonici dell’Euroregione: il Veneto, la Carinzia, la Slovenia e ancora la Croazia.
Si tratterà di contatti con una realtà e una cultura che stimolino l’attenzione per l’architettura dei territori a noi vicini. Il prossimo anno – il prossimo viaggio – ci farà conoscere nuovi luoghi, nuovi progetti, nuovi architetti e tutti siete invitati. Dateci una sponda.
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18 May, 2008

Il 30 maggio, alle 19:00, inaugura nello spazio espositivo SM11 in via San Michele 11 la mostra dello studio Foti Pagliaro Architetti associati, intitolata ‘Housing&house’. La mostra rimarrà aperta sino al 15 luglio (visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, e dalle 15 alle 18). All’inaugurazione verrà presentato dagli autori un volume fotografico del lavoro dello studio con testi di Giovanni Fraziano, direttore del Dipartimento di Progettazione Architettonica e Urbanistica della Facoltà di Architettura di Trieste e di Marco Mulazzani, professore di storia dell’architettura all’Università di Trento e curatore, per la rivista ‘Casabella’, degli almanacchi dell’architettura italiana.
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18 May, 2008
FotiPagliaro è uno studio associato di architettura fondato a Trieste nel 1980 da Gianfranco Foti e Corrado Pagliaro che in questi anni ha praticato la professione sviluppando progetti e ricerche a varie scale, dal design a quella architettonica e più propriamente edilizia sino al paesaggio e la progettazione urbana e all’urbanistica.
Lo studio ha ottenuto numerosi premi e segnalazioni in concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali la sistemazione delle Halles di Parigi (1980), la progettazione del Museo Metropolitano Milanese (1981), il centro di Promozione Agricola ed Enoteca di Sgonico (1987), il quartiere amministrativo e il palazzo della Regione di Sankt Pölten in Austria (1989), la menzione al premio Andrea Palladio (1988), il premio Città di Oderzo e la recente segnalazione al Premio Marcello D’Olivo. Nel 1997 ha vinto il concorso per gli alloggi Iacp dell’ex Caserma di Largo Nicolini a Trieste, ad oggi in fase di completamento, il cui progetto sarà presente in mostra.

La mostra presenterà una riflessione sul tema della casa seguendo due filoni: i complessi abitativi e l’abitazione monofamigliare. Housing&house.
Nella prima sezione sono presentati i progetti Montebello, il complesso in fase di ultimazione in via Cumano sull’area delle ex caserme militari, quello nell’area delle ex caserme dei pompieri in largo Nicolini e una palazzina di 6 appartamenti in via Rossetti proprio a fianco della antica villa di Domenico Rossetti.

Interventi diversi con specificità differenti, ma in cui si possono riscontrare attiguità e identificare il percorso e le ricerche spaziali che lo studio ha portato avanti in questi anni. La seconda sezione presenta una serie di appartamenti privati che hanno alcuni fili comuni che li legano e che il visitatore potrà divertirsi a scoprire guardando con attenzione la mostra. Spazi sempre raffinati che si inseriscono uno nell’altro variando i ritmi e articolando i modi di vivere. In mostra sono esposte le case: in via Camber Barni del 1991, in via Virgilio a Scorcola del 1994, in via Bernardi del 1996 e la più recente (2006) in via Malcanton.

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12 April, 2008
In concomitanza con la mostra sulle ‘Architetture di Mario Perossa’, l’associazione SM11 organizza una visita ai cantieri ed alle opere realizzate dall’architetto in Istria che si svolgerà nella giornata di lunedì 21 aprile 2008, con partenza indicativamente alle ore 9.00 da Piazza Oberdan, a Trieste, e rientro stimato verso le 17.30.
Un pulman, gentilmente messo a disposizione dall’Università Popolare di Trieste, ci accompagnerà presso alcuni siti tra cui un cantiere a Salvore; un edificio realizzato e un cantiere a Zambrattia; degli edifici a S.Lorenzo/Umago; la sede della Luxottica e due edifici a Cittanova.
E’ prevista una sosta a Cittanova verso le 13.30 per un pranzo al sacco a carico dei partecipanti, o eventuale prenotazione in trattoria tipica della zona contattando la segreteria dell’associazione all’e-mail: info@sanmichele11.org.
Chi fosse interessato all’iniziativa è pregato di inviare un e-mail di adesione all’indirizzo dell’associazione SM11 (info@sanmichele11.org) specificando il numero di partecipanti, nome e cognome, e recapito telefonico, quanto prima possibile e comunque non oltre giovedì 17 aprile 2008.
Per chi fosse interessato a visionare l’esposizione dei progetti dell’architetto Mario Perossa, ricordiamo che la mostra resterà aperta fino al 6 maggio 2008, con orario: dal lunedì al venerdì 10.00-13.00 e 16.00-19.00.
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17 March, 2008

Il 28 marzo Sanmichele11 inaugura presso il suo spazio espositivo una mostra dedicata alle realizzazioni dell’architetto Mario Perossa, una delle figure più significative della cultura architettonica italiana presenti in Croazia e Slovenia. La cultura di frontiera ed il respiro europeo delle sue opere fanno parte dei principi che SM11 vuole evidenziare, proprio in un momento di profondo e stimolante cambiamento diffuso in tutte quelle regioni che si collocano ad est, e che fanno parte, o si stanno apprestando ad entrare, nel contesto europeo.
In occasione dell’inaugurazione, che avrà inizio alle 18.30, verrà presentato il volume edito dall’Università Popolare di Trieste e dall’Unione degli Italiani in seguito alla vincita dell’architetto Perossa del ‘Premio Promozione Istria Nobilissima’ del 2002.
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17 March, 2008
Mario Perossa nasce a Buie in Croazia e studia a Lubiana in Slovenia, dove a tutt’oggi è uno dei più validi e quotati docenti di Composizione e progettazione architettonica all’interno della Facoltà di Architettura. L’origine del suo percorso architettonico si inserisce all’interno della produzione architettonica slovena; infatti, proprio a Lubiana è allievo del professor Edo Mihevic e successivamente del professor Stanko Kristl che influenzeranno le sue prime realizzazioni.

Componente fondamentale ed inscindibile nelle sue progettazioni sarà il contesto naturale e paesistico della sua regione natale, l’Istria. Perossa realizza la maggior parte delle sue architetture nel contesto mediterraneo istriano, analizzando e riproponendo il linguaggio e la matericità tipiche delle costruzioni rurali dell’Istria: l’uso della pietra pittoresca, la struttura degli insediamenti e l’edificazione razionale dei manufatti sono i principi che egli traduce e ripropone in queste sue realizzazioni. Il professor Stanko Kristl dà una significativa enunciazione dei principi perseguiti dall’architetto all’interno del catalogo della mostra del 1989 alla Scuola di Architettura di Lubiana: “L’architetto Mario Perossa attinge dal passato in maniera costruttiva; passato che lo interessa ai fini del presente. Recupera la sua casa cittadina per farne un uso quotidiano. La immagina intrisa di storia, carica di ricordi, ma al contempo dimora del presente.â€

Perossa si confronta, però, anche con il linguaggio postmoderno nei progetti che realizza in contesti e di dimensioni diverse. Rimanendo sempre fedele alle stesse regole di base, egli sottolinea la ricerca all’interno della tradizione architettonica, della cultura abitativa contemporanea e delle tecniche costruttive caratteristiche dei luoghi. Tutto ciò gli permette di giungere ad un linguaggio architettonico peculiare, che coniuga la dignità architettonica locale con la soluzione dei problemi abitativi dell’uomo contemporaneo nell’ambito del “programma statale di edilizia socialeâ€.
Le sue opere più recenti testimoniano la maturità architettonica raggiunta ed imprimono una propria impronta nel dialogo con la tradizione architettonica moderna e con la creatività contemporanea.
Perossa rappresenta un architetto brillante e vivace capace di utilizzare un diverso registro compositivo a seconda dei diversi ambiti e ambienti progettuali.

La mostra vuole ripercorre tale percorso e produzione architettonica, ponendo l’accento su alcune opere maggiormente rappresentative, ma anche presentando alcuni lavori realizzati in collaborazione con gli studenti della Scuola di Architettura di Lubiana.
Born in Buie, Croatia, Mario Perossa undertook his studies in architecture at the University of Ljubljana, Slovenija, where he teaches now Architectonic Composition and Planning. Perossa’s roots are deeply linked with the Slovenian architectonic culture: starting as a pupil of Professor Edo Mihevic and Professor Stanko Kristl, his young works show the influence of his masters. The landscapes and natural elements of his homeland, Istria, are always inscribed in the outine of his plans, contaminating his works over the time. The Mediterranean context of the Istria peninsula is the perfect environment where he builds most of his architectures, using the typical style of the local rural building culture.
During his career Mario Perossa also experiments the postmodern architecture language, always keeping an eye at the three pivotal elements that characterize his production and professional research: architectonic tradition, contemporary housing culture and local building techniques. Thanks to this characteristic approach Perossa developed a peculiar architectonic language mixing local design and contemporary housing solutions. His mature works show the result of this personal style research: a mutual interference between modern architecture tradition and a contemporary creative approach. The exhibition on show until the 9th of March 2008 runs along Perossa working activity, focusing on some of his most representative projects and on a few plans designed with the students of Ljubljana University.
During the opening evening at the Tempietto Anglicano we will present the catalogue on Perossa Architectures, edited by Università Popolare di Trieste and Unione degli Istriani, on the occasion of the 2002 Istria Mobilissima Award, when Mario Perossa was awarded the first prize.
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13 February, 2008

L’Associazione Culturale SanMichele11 ha esposto presso la sua sede il modello ed i disegni per il recupero della stazione di servizio realizzata dalla raffineria “Aquila†negli anni ‘50 su progetto dell’architetto triestino Ernesto Nathan Rogers. L’iniziativa di restauro e ridestinazione del piccolo edificio situato alla fine delle rive è nata da un concorso indetto dal Comune di Trieste. Il raggruppamento formato dallo studio Semerani&Tamaro architetti associati, per la parte edilizia, e da Comunicarte e lo Studio Tommaseo, per l’impostazione della nuova destinazione turistico-culturale, ha ottenuto il riconoscimento da parte della commissione comunale quale migliore proposta sul riuso della piccola costruzione. L’esposizione dell’iniziativa, avvenuta (leggi il post) presso la sede della SanMichele11 nell’ottobre 2007, ha trovato ampio consenso con positivi riscontri nazionali ed internazionali.
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